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Sono nata a Torino ma non ho mai vissuto in quella città, ho vissuto a Bologna, a Perugia, a Siena, a Senigallia e Arezzo. Questa mia mancanza di radici nasce dal fatto che ho avuto una figlia con un ragazzo che non ha mai risolto i suoi problemi con la tossicodipendenza per cui è stato assente per 17 anni, età che ha oggi nostra figlia.
Ho cercato in altre città un posto sereno dove crescere mia figlia, quando ho scoperto la serenità dentro di me e a tal punto mi sono fermata a Imola dove ho incontrato il mio compagno con cui sto insieme da 2 anni.
Sono sempre stata particolarmente sensibile e dopo aver scoperto che questa mia sensibilità si chiama Sinestesia cioè alterazione dei sensi, ho imparato a riconoscerla e viverla serenamente. Ero stata fraintesa, maltrattata e giudicata bipolare, ma tramite visite private ho confermato la verità. Posso considerarmi figlia unica dal momento che ho avuto una sorella assente e totalmente disinteressata a me e molto finta nel suo essere. Questa sua falsità mi ha fatto allontanare totalmente da lei e da mia madre che presa da una depressione mai certificata per il suo ostinato pensiero di non volersi curare, ha sempre disprezzato me che ho sempre cercato di aiutarla. Ho dovuto metterci una pietra sopra per salvare me stessa, per cui non ho più rapporti con loro due che si appoggiano una all’altra. Mio padre è stato sempre vicino a me e mia figlia.
La mia famiglia è composta da me, mia figlia, il mio compagno, mio padre e gli amici che sono le persone che mi vogliono bene e mi sono accorta che sono tante.
Canto con il mio amplificatore in giro per Bologna e le persone mi sorridono e mi mandano bacini, mi fanno video e mi cercano sui social.
Lo stesso giorno in cui ho avuto la conferma della mia partecipazione a Sanremo Rock, ho incontrato Biagio Antonacci a Bologna mentre cantavo “COME IL SOLE ALL’IMPROVVISO” di Zucchero e Biagio ha condiviso il video che ha fatto il giro d’Italia. E’ stato molto umile a darmi questa visibilità e possibilità di espormi. Gli sono molto grata e lo sarò sempre.
Scrivo canzoni e suono il pianoforte, ho 7 canzoni mie complete la cui musica è stata registrata da me con la tastiera e il computer attraverso un programma di registrazione che si chiama Pro Tools. Ho intenzione di non fermarmi mai se non per dormire e ricaricarmi, questo perchè a parer mio siamo fatti di energia e questa energia probabilmente per me vive anche dopo che il corpo smette di funzionare, per cui l’energia delle persone che diciamo morte continua a esserci sotto altre forme che possono essere la luce, il sole, l’acqua e tutto cio’ che naturalmente ha energia. Per questo conoscendomi so che dormendo la notte ricarico la mia energia e anche il sole lo fa. Sto organizzando un concerto che farò io a Castel Bolognese con il patrocinio del comune, il cui ricavato andrà in beneficenza all’associazione dello IOR che è l’istituto romagnolo ricerca sul cancro. Il concerto è dedicato a Tommaso Piancastelli, un ragazzo di Castel Bolognese che conosco bene e che è diventato pura energia come dico io, a causa di un tumore.
Spero che il concerto si riempirà di persone, il parco ha una capienza di più di 2000 persone per cui siete tutti invitati.
Vorrei far ascoltare le mie canzoni a più persone possibili, questo è stato sempre il mio sogno che cercherò sempre di realizzare.
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