Siamo Edoardo, Alessandro e Pietro e veniamo da Trofarello, in provincia di Torino.  
La nostra storia non nasce come un progetto studiato, ma da incontri, serate passate insieme e da una passione comune per la musica, cresciuta nel tempo in modo naturale. Tutto è iniziato senza grandi aspettative, ma con la voglia sincera di condividere qualcosa che sentivamo nostro.  
Ci conosciamo da circa due anni grazie a un amico in comune che suonava con Alessandro e Pietro. All’inizio non c’era l’idea di formare una band: si parlava di musica, si suonava quando capitava e si ascoltavano canzoni in macchina, soprattutto rock, che col tempo è diventato un punto fermo per tutti e tre.  
In quelle prime serate Edoardo veniva soprannominato “Vasco”, per il suo modo di cantare e per la forte influenza di Vasco Rossi nel suo linguaggio, scoperta dopo un suo concerto. Da lì nasce la voglia di cantare, prima cercando di avvicinarsi a quel timbro e poi lavorando, con fatica e costanza, per costruire uno stile personale, più consapevole e riconoscibile.  
Alessandro e Pietro avevano iniziato un loro progetto rap, ma senza mai abbandonare gli strumenti: chitarra per Alessandro e batteria per Pietro. Nonostante i percorsi diversi; i gusti musicali e l’interesse per il rock diventano presto un punto di incontro, permettendo di unire influenze differenti.  
Un giorno viene proposta l’idea di suonare insieme. Edoardo essendo ancora inesperto, decide di prendersi del tempo per crescere e fare una gavetta individuale, mettendo da parte l’entusiasmo per costruire basi più solide.  
Dopo qualche mese, ci si rincontra per caso a una festa. Parlando, riemerge la voglia di suonare assieme, questa volta con maggiore consapevolezza. Da lì iniziamo a vederci con continuità, trasformando l’idea iniziale in qualcosa di più vero e concreto.   
Il venerdì sera era dedicato alla musica: prove e scrittura, spesso senza un obiettivo preciso ma con sempre la voglia di suonare.  
Il sabato sera, invece, iniziava con il “viaggio” in macchina di Edoardo da Trofarello a Chieri, mettevamo ogni genere musicale possibile e lo cantavamo, una volta arrivati ci si ritrovava spesso ai muretti, un punto di ritrovo per i giovani chieresi, una serata dedicata a chiacchiere e risate.  
La canzone presentata a Sanremo Rock è nata in modo spontaneo, quasi per gioco. Edoardo decide di inviarla al concorso senza dirlo inizialmente agli altri due e, con nostra sorpresa, viene selezionata. Da quel momento abbiamo deciso di cogliere seriamente questa opportunità e di lavorare con maggiore impegno.  
Per noi questo concorso rappresenta la prima vera esperienza in un contesto live importante, un’occasione per metterci alla prova, conoscere altri artisti e crescere, sia musicalmente che come gruppo. È un passo significativo nel nostro percorso.  
Siamo grati di poter partecipare e pronti a dare il massimo sul palco.