Il gruppo Powerage nasce a L’Aquila nei primi anni Ottanta su iniziativa di un nucleo originario composto da Gianni Ferrari (chitarra), Silvio Japadre (basso) e Fabio Japadre (voce e batteria).
Dopo le prime esibizioni dal vivo, durante le quali la band propone un repertorio di cover dei gruppi storici della scena hard rock, il trio avvia immediatamente un percorso compositivo autonomo. L’ispirazione iniziale affonda le radici nel rock classico di band leggendarie come Led Zeppelin e Jimi Hendrix, per poi evolversi progressivamente verso sonorità heavy metal, in linea con le tendenze che avrebbero caratterizzato in modo marcato il panorama rock dell’epoca.
Il materiale originale, accolto con crescente interesse dal pubblico e dagli addetti ai lavori, confluisce nel primo demo della band, intitolato Doomed to Power, contenente quattro brani. A breve distanza segue una seconda produzione, registrata in uno dei principali studi della capitale: il demo Hot Stuff, composto da sei tracce, che contribuisce a consolidare l’attenzione degli esperti del settore nei confronti del gruppo.
In questo periodo i Powerage vengono contattati da una casa discografica olandese per la realizzazione di un album che, tuttavia, non vedrà la luce a causa di divergenze contrattuali. Nello stesso arco temporale si concretizza invece l’inserimento del brano “Roadrunner”, tratto dal demo, in una compilation statunitense dedicata ad artisti rock emergenti.
Sul finire degli anni Ottanta la band prosegue l’attività compositiva, presentando nuovi brani in numerose esibizioni live tra Abruzzo e Lazio. Nei primi anni Novanta l’ingresso di Berardo Gasbarri come voce solista consente a Fabio Japadre di dedicarsi esclusivamente alla batteria e coincide con una nuova fase artistica. Il gruppo, pur mantenendo solide radici heavy, orienta progressivamente la propria cifra stilistica verso un rock più aperto a influenze e contaminazioni diverse.
Da questa evoluzione nascono nuovi brani che, insieme alla rielaborazione di materiale preesistente, confluiscono nel demo-tape Powerage 98-99, contenente quattro tracce. Registrato in due fasi, tra Roma e L’Aquila, il lavoro si distingue per qualità sonora e originalità compositiva.
Con il nuovo repertorio la band partecipa a diverse manifestazioni e concorsi, ottenendo riscontri positivi, e prosegue un’attività live sempre più selettiva, privilegiando contesti in grado di valorizzare al meglio la resa sonora dei brani. In questo periodo matura l’idea di raccogliere l’intero repertorio in un CD. La sfida che i Powerage pongono a sé stessi è quella di trasformare un patrimonio musicale prevalentemente legato alla dimensione live in un prodotto discografico autoprodotto capace di competere, per qualità sonora e cura degli arrangiamenti, con le migliori produzioni internazionali.
Con questo obiettivo la band avvia un intenso lavoro in studio a L’Aquila, dedicandosi con meticolosa attenzione alla registrazione e all’arrangiamento dei brani, senza vincoli temporali e con un unico criterio guida: la qualità del risultato finale.
Il lungo percorso creativo si conclude il 31 marzo 2004 con la realizzazione di un nuovo CD autoprodotto Clepshydra, titolo ripreso da un brano già presente in un precedente demo. L’album, comprende dodici tracce attraverso le quali i Powerage intendono sintetizzare le influenze e le esperienze maturate in oltre vent’anni di attività musicale.
Caratterizzato da una notevole varietà di soluzioni nell’arrangiamento, il disco si avvale anche della collaborazione di musicisti esterni, con inserti originali che spaziano dal violoncello — impiegato nelle ballad — alle tastiere, presenti negli intro e nel brano di apertura. L’ascolto dell’opera è concepito secondo un preciso filo conduttore: il primo brano ritorna in chiusura in una versione unplugged completamente rielaborata, mentre ciascuna traccia è collegata alla successiva da intro che ne anticipano l’atmosfera, conferendo all’album una struttura unitaria e coerente.
Nel 2009 il terremoto che devastò la città determinò, per un periodo significativo, la sospensione delle attività della band, soprattutto a causa dell’impossibilità di utilizzare la loro storica sala prove, dichiarata inagibile. Tuttavia, questo tragico evento non scalfì mai la determinazione del gruppo né la volontà dei suoi componenti di continuare a suonare insieme. Negli anni successivi, le attività ripresero progressivamente a pieno ritmo, anche grazie alla disponibilità di un nuovo studio di registrazione sorto in città, che consentì alla band di tornare a lavorare con continuità e rinnovato entusiasmo.
Nel 2024 partecipano alla seconda edizione live di “Italian Metal Heroes” di Tarcento, grazie all’interessamento di Gianluca Sinicco, organizzatore e curatore del festival.
Link sito della Band : https://siapadpub.wixsite.com/powerageaq
“Short Video” ultimo live : https://youtu.be/lXcXNbJKPwo?si=K8rKNSWOAaSUSD0w


